sabato 3 dicembre 2011

SUSHI IL COFFEE TABLE

La lucente trasparenza del plexiglass, contrasta nettamente con i corpi opachi e cilindrici, che attraversano lo spazio cubico di SUSHI, il simpaticissimo coffee table di Alessandra Cinti, giovane e promettente designer.
E' così possibile intuire i volumi degli oggetti incastonati all'interno del tavolino, che normalmente, sarebbero nascosti,inghiottiti dalla materia circostante.

Ecco che le pareti limpide e pure si mimetizzano nell'assenza e ci rivelano il loro contenuto: Il cilindro cardine, colorato e svettante fende lo spazio intersecando verticalmente il piano d'appoggio, esso è cavo al suo interno ed è ottimo se utilizzato come "glacette".
Altri due cilindri secondari guarniscono l'oggetto, mentre più in basso, un vano, anch'esso cilindrico, ferisce da parte a parte lo spazio orizzontalmente...lì, possiamo riporre le nostre riviste che vi restano sospese come d'incanto, in barba alla forza di gravità.

L'effetto ottico illusorio, ci prende di contropiede e restiamo anche noi sospesi e sorpresi dalla capacità ironicamente destabilizzante di Alessandra.

 SUSHI, prende logicamente spunto dalla cultura giapponese, maestra nella gestione dell'equilibrio, in questo caso, formale oltre che strutturale dell'oggetto.


Il rosa, colore indossato dal cilindro primario, lucido e riflessato che sfacciato si impone, scalda e addolcisce le fredde luminescenze del plexiglass, nonchè la decisa linearità formale del prodotto,
immettendo nella sua essenzialità quel guizzo ironico, irriverente e decisamente pop, dal sapore così AMUSING!

Ecco, nell'immagine quì a fianco SUSHI esposto durante la Fiera Moa Casa, (Ed. autunnale 2011), nel contesto del gruppo Katadesign.


Complimenti Alessandra!




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