E' gratificante divertire la gente! Portare loro buon umore e benessere, perchè ridere fa bene, anzi fa benissimo!! E pare che la cosa fosse risaputa già nell'antichità. Pensate che i maestri di scuola tibetana insegnavano ai loro allievi a ridere, mentre per buddismo Zen 15 m. di risate equivalgono addirittura a sei ore di meditazione.
Ma veniamo ad oggi: Ho scoperto che esiste addirittura una scienza: La Gelotologìa, che studia la risata e le emozioni positive, in funzione di: prevenzione, riabilitazione e formazione.
Le endorfine prodotte ridendo, (betaendorfine), combattono la debolezza fisica e mentale e alleviano stress e tensioni, accumulate, riducendo anche l'insonnìa. Mentre le "Encefaline", rafforzano il nostro sistema immunitario. la Psiconeuroimmunologìa ha dimostrato che tutte le emozioni negative indeboliscono il nostro sistema immunitario, mentre le emozioni positive attivano la produzione di un particolare tipo di cellule, dette: Cellule killer, che combattono i virus.
La risata aumenta la produzione di Serotonina, un antideprimente naturale, riducendo al contempo la secrezione di ormoni come: Cortisolo e epinefrina, (adrenalina), cause primarie di stress, aumento della pressione sanguigna e dell'alto livello di glucosio nel sangue.
Come con l'attività fisica, la respirazione tende ad aumentare, migliorando la trasformazione dell'acido lattico e la respirazione in generale, provocando un rilassamento a livello dei bronchi, portando così benefici in particolare a chi soffre di asma, bronchite ed enfisema.
Ridere migliora la funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio, rallentando l'arteriosclerosi, con considerevole beneficio per il colesterolo. inoltre depura fegato ed intestino. Il movimento sussultorio innescato dalla risata, permette di bruciare calorìe, rassodare spalle ed addominali, e favorisce la peristalsi intestinale per chi soffre di stitichezza.
La risata è un'ottima ginnastica per i polmoni, e pare che possa migliorare il controllo del linguaggio per attori e cantanti. I ricercatori finlandesi del National Public Health Institute, hanno dimostrato che esiste una stretta relazione tra durata della vita e pensiero positivamente orientato.Inoltre ridere incrementa lo sviluppo della personalità, migliorando le relazioni interpersonali, aumenta la consapevolezza di sè e la creatività.
E' noto il caso di un certo Norman Cusins, docente e ricercatore della facoltà di medicina dell'Ucla, il quale venne colpito da una grave forma di artrite reumautoide, che provoca paralisi progressiva fino alla morte. I medici gli avevano predetto pochi mesi di vita. Ma il signor Cusins decise di abbandonare ospedale e farmaci e si trasferì in un grande albergo dove si nutrì di massicce dosi di vitamina c e una montagna di film comici.
15 anni dopo la diagnosi che lo dava per spacciato, Cusins pubblicò: "Anatomìa di una malattìa", un libro dove racconta la sua storia di guarigione, divenuta un simbolo, anche nella medicina tradizionale, di uno degli svariati effetti positivi ottenuti grazie al ridere.
E dopo questa ventata "New Age" sul pensiero positivo, non ci resta che parlare dell'unico effetto collaterale, ebbene sì, ce n'è uno: Il rischio di: Morir dal ridere!!.... Sì ma che bella morte!!
(Fonti informative: http://www.clownterapia.it/- http://www.tartaglini.it/


Nessun commento:
Posta un commento