martedì 24 aprile 2012

ECCO COME NASCE IL TAVOLINO DI CARTA

Willy ama osservare gli oggetti: Le forme, i colori, la consistenza....deve subito toccarli per percepirne la superfice, sentire se questa è ruvida o liscia.

Poi li annusa per assaggiarne l'odore. Il suo rapporto con gli oggetti è assolutamente sensuale...essi sono emanazioni delle persone che gli danno vita , e in essi è ancora racchiusa parte di quella energìa. Gli oggetti creati da Willy però di energìa devono averne da vendere, tanto da rendersi autonomi, come abbiamo visto in uno degli ultimi post.

Ma come è stato costruito Raimondo? Nel modo più semplice in assoluto, e con le cose d'uso quotidiano e di facile reperibilità, del resto il suo artefice è un bambino.
Quello che potete osservare nella foto quì a lato è un palloncino. Willy si è servito proprio di questo strumento per dar forma alle gambe del suo tavolino, utilizzando la tecnica della cartapesta. Non a caso uno dei programmi preferiti di Willy è Art-Attack. Così, ha preso due ciotole, in una, più piccola ha versato della colla vinilica allungata con un pò d'acqua, e nell'altra ha versato solamente dell'acqua, per potervi mettere a mollo strisce strappate da quotidiani vari.

Con un bel pennellone piatto ha spalmato della colla sopra il palloncino, e poi l'ha ricoperta di strisce di carta, tutte nello stesso verso: orizzontale. Poi ha riaggiunto la colla e ha dato il via al secondo strato. Questa volta in senso verticale. E così via per otto strati, sempre alternando il senso delle strisce. Dopo i primi quattro strati, è sempre consigliabile far riposare il pezzo almeno per una notte.
Poi, quando l'involucro esterno delle gambe è ben asciutto, si fa scoppiare il palloncino all'interno e si farcisce la cavità o con dello stucco, oppure con polpa di cartapesta, noi abbiamo usato quest'ultima.

Io, personalmente, mi sono occupata di tagliare il piano tavolo, (l'unica parte in legno), con il seghetto elettrico...per Willy era troppo pericoloso.

Costruire i piedi non è stato semplicissimo...sono stati assemblati tra loro più pezzi di cartoncino: uno per la pianta, uno per la parte laterale, calotta superiore, tallone e caviglia. Il tutto è stato poi irrigidito con la carta pesta.

Una volta concluso il lavoro con la carta, abbiamo passato sopra una mano di stucco, poi una mano di gesso acrilico per fa prendere bene il colore, e infine appunto, il colore..... acrilico naturalmente.

Conclusa questa operazione, abbiamo rivestito il nostro oggetto con una pellicola protettiva e plastificante.

Ecco fatto! E' nato finalmente Raimondo! E' stato un lavoraccio! Altro che slow-working, quì se non sei dotato di una buona dose di pazienza, è meglio non mettersi proprio al lavoro. Ma chi la dura la vince, e il nostro tavolino capriccioso è  finalmente sbocciato!

venerdì 20 aprile 2012

WILLY E IL BAMBINO INTERIORE

Willy è la mia energìa pulita, inossidabile e vigorosa come il fuoco.

E' la sostanza di cui la mia anima si compone. E' il mio inizio ed è oltre la mia fine.

E' il "fanciullino eterno", ciò che di me sopravviverà, sempre fedele a se stesso ed inalterato nel tempo.

Willy è un anticipo della vita dopo la morte, è l'essenza pre-conscia e post-conscia....

Willy è la forza motrice primordiale, il desiderio di giocare, la capacità di gioire, perchè intuisce la bellezza nelle cose.

Willy è l'inventore, il creatore. Connettersi con Willy è ritrovare il suono primordiale della propria essenza.

In lui risiede la purezza e l'autenticità della mia persona. Willy è creativo perchè è vivo, Willy può creare perchè è libero.

Willy vive pienamente centrato nella propria identità, così facendo dona inevitabilmente sè stesso agli altri, è inconsapevolmente generoso....

Quando contemplo Willy, posso vedere la fonte originale della mia vita, e quando questo accade, provo una gioia profonda perchè finalmente posso vedere con chiarezza  quello che stò cercando e dove voglio arrivare.

E credo fermamente che, come dice Peter Senge: "La felicità è possibile, quando  viviamo coerentemente alla nostra finalità! Con-centrandoci e ri-centrandoci continuamente su ciò che veramente vogliamo...sulle nostre visioni".

Ritrovare Willy mi ha salvato!!


P.S. Chi di voi ha voglia, può raccontare in questo blog la propria esperienza con il proprio bambino interiore. Sarebbe interessante confrontare tra loro le varie esperienze...vi aspetto!

lunedì 16 aprile 2012

IO VESTO AMUSING!!

Cane skater.
Ape che surfa sul gelato.
 Come potete leggere nella presentazione di questo blog, (tasto in alto, sulla sinistra), Amusing Design, non vuol dire altro che disegnare divertendosi! Per poi condividere questo spasso!!

 Non si può infatti, restare soli con le proprie emozioni, è bello donarle e rendere gli altri partecipi! Così, io e Willy abbiamo deciso di dare vita ad una serie di t-shirt e felpe allegrissime.

Saranno animate da personaggi briosi  e dai colori vivaci! visto che la stagione estiva è oramai alle porte, e poi per A.D. è sempre estate. Così,  abbiamo deciso di sbizzarrirci! e vi presentiamo in anteprima alcune immagini di questi simpatici personaggi, colti in un momento di sollazzo, mentre praticano il loro sport preferito! Io e Willy, siamo amanti degli sport all'aria aperta! Perchè in definitiva ci piace giocare e lo sport è un gioco salutare.

Ecco, in alto a sinistra un simpatico cagnolone intento a pattinare....mentre nell'immagine a fianco, un'ape biricchina si diverte a surfare su una succulenta coppa di gelato!! E chi non lo farebbe se potesse?

Amusing Design invita al piacere e al godimento, spinge a dedicarsi a ciò che più si ama fare!! Regala immagini vitali e appaganti perchè trattano sempre di momenti ricreativi e sereni.

 Queste immagini verranno stampate sulle magliette insieme al simpatico logo.

 Indossare le t-shirt Amusing vi porta subito in vacanza. Tutti possono indossarle, grandi e piccini, anche se io preferisco di gran lunga vederle addosso agli adulti, per i bambini sono più scontate. 
Il "Velocirunner" con i-pod.

Ricordate? Amusing Design parla al lato fanciullo degli adulti, più che ai bambini, loro non ne hanno bisogno.



mercoledì 11 aprile 2012

ARREDAMENTO ANIMATO

La Coccinella Irma
Non potete uscire di casa e starvene tranquilli, quando nella vostra casa sono presenti oggetti realizzati da Amusing Design. O per lo meno, non vi stupite se quando rientrate non ritrovate più le cose così come le avevate lasciate...qualcuno infatti, può essersi seduto sulle vostre sedie, e guai se vi avvicinate per scacciarlo via, perchè non ha la minima intenzione di lasciarvi il posto.

Magari trovate lo zio Gino che ronfa tranquillo sulla vostra sedia preferita, e Giancane che vi guarda con
con aria interrogativa nella speranza che gli lanciate qualche osso saporito!!

E che dire di quella birbaccia della coccinella Irma che alquanto turbata dalla vostra presenza vi domanda come vi venga in mente di sedervi sulla sua sedia.

Giancane
Però c'è un risvolto veramente positivo in tutto questo, infatti, molti di voi l'hanno già capito....gli oggetti Amusing Design non sono dei semplici oggetti...hanno una loro anima, e per questo, non vi lasciano mai soli, la sensazione è quella di sentirsi piacevolmente in compagnìa, perchè ognuno di questi oggetti vi esprime qualcosa, vi regala un'emozione! e si tratta sempre di emozioni positive!!

Questi e tanti altri personaggi sono in arrivo, più spassosi che mai!!

Giancane e La coccinella Irma saranno tra le sedie presenti in occasione della Fiera Moa Casa. Vi aspetto per giocare insieme a voi! A presto!!

martedì 10 aprile 2012

ANGELI IN FIERA

by Paradiso
Eccola! Bianca! Immacolata! E' la sedia alata che io e Willy abbiamo battezzato: "Un Posto in Paradiso", e, volete ridere? Sapete come fa di cognome il fotografo che me l'ha immortalata? Siete pronti?....Paradiso....bè, manco a farlo a posta! 

E' stato davvero divertente  far fotografare i miei oggetti bizzarri, perchè chi decide di collaborare con me, decide di giocare, di divertirsi, e così questa seduta di fotografìa si è tramutata in un momento di svago, ricreativo e rigenerante....Osservate la foto quì di fianco...sembra che intorno alle zampe di questa sedia angelica ci sia un alone di splendore...e anche questo credo sia puramente casuale, e poi che vuoi! quando il fotografo si chiama Paradiso, accade anche questo!!

by Paradiso
Ricordo a tutti che "Un Posto in Paradiso" sta per essere esposta durante l'esposizione Moa Casa che si terrà alla Nuova Fiera di Roma, dal 28 aprile al 6 maggio. E rinnovo l'invito a farvi fotografare a bordo della sedia volante, come ho fatto io! Mentre mi lasciavo riprendere nelle pose più buffe io e il signor Paradiso siamo annegati in un mare di risate!!

E' bello lavorare così, e questo accade quando si svolge una "creAttività divertente", come quella portata avanti da Amusing Design, insieme a gente capace di entrare nello spirito. 

 Mentre lui mi fotografava, immaginavamo le varie scenette...Paradiso mi aveva fatto notare una cosa a cui io non avevo pensato: le ali erano leggerissime, perchè realizzate in pvc spesso tre mm. e siccome parlavamo del fatto che il prossimo passo sarebbe stato la realizzazione di un video...lui immaginò che se mi avesse ripreso all'aperto in una giornata moderatamente ventosa, le ali si sarebbero mosse come se stessero realmente battendo. Trovammo la cosa spassosa!! Quindi che aspettate?  Venite a trovarci per ridere insieme a noi. Chi vorrà essere fotografato a bordo della sedia alata, se avrà voglia verrà pubblicato sul blog. Le persone che parteciperanno saranno soggette a votazione. Vincerà il personaggio nella posa più angelica e spiritosa, il quale avrà in premio una t-shirt disegnata e firmata da Amusing Design!!! Non perdete l'occasione, vi aspetto!!!! 
  
Foto realizzate da:
http://www.csistudio.it/

mercoledì 4 aprile 2012

ECCO A VOI RAIMONDO!!

Ed eccolo finalmente Raimondo!! Il tavolino pazzo che gira il mondo!! Bè devo dire che per metterlo su ho sudato davvero sette camicie!! Mi ha fatto letteralmente impazzire! E' tutt'altro che facile infatti imbastire un tavolino "in movimento" servendosi unicamente di carta e colla! E poi ci vuole tanta pazienza e tanto tempo!!

Ma alla fine io e Willy ce l'abbiamo fatta! L'unica cosa è che ci siamo presi fin da subito un bello spavento.....Appena completata l'opera si era fatto piuttosto tardi e ce ne siamo andati a letto soddisfatti ma sfiniti...l'indomani come siamo sbucati nuovamente in salotto, lì avevamo lasciato il nostro tavolino, bè di lui non c'era più nemmeno l'ombra...- "Caspita pensai, neanche mi chiamassi Geppetto!"-

Io e willy, sconcertati ci fiondammo fuori alla ricerca del tavolo ribelle....ma niente, Raimondo non si vedeva, mi voltai nervosa verso Willy: "Ecco tu e le tue idee assurde! Hai voluto fare un tavolo che simulasse la camminata? Mò quello cammina davvero! bella storia, dopo tutta la fatica che ci è costato. E poi in fiera cosa portiamo?" Willy mi rispose tranquillo:-"vedrai che tornerà, non è abituato a girare per la strada..." Caspita, come finì di dirlo, sbucò da dietro l'angolo la sagoma di Lucio, il titolare della merceria del quartiere. Era rosso in volto e aveva l'aria sconvolta:-"Ma è vostro un tavolo pazzo che cammina? Dice di chiamarsi Raimondo...è entrato nella mia merceria e ha acquistato due paia di calze a righe colorate, ha detto che presenzierà ad una fiera molto importante e ci tiene ad essere il più spiritoso e colorato possibile!! Siccome sò che voi date vita a strani oggetti...." - Tirammo un sospiro di sollievo: -"Dio sia lodato, dov'è ora?" , L'uomo sorridendo rispose di star tranquilli perchè il tavolino era al sicuro, si era fermato nel bar a fianco al suo negozio perchè lì diceva di sentirsi in compagnìa. E così lo trovammo proprio lì, il problema fu riportarlo a casa, perchè lui avrebbe voluto portarsi dietro tutti gli altri tavolini del bar.  

E con Raimondo il tavolino Giramondo auguro buone feste a tutti!!

martedì 3 aprile 2012

MADAN KATARIA IL GURU DELLA RISATA

Basta, ho deciso che nonostante l'attività che faccio, rido troppo poco, e sento ridere troppo poco le persone intorno a me. Anche le barzellette oramai non mi fanno più ridere, spesso le trovo patetiche. I film poi, non ne parliamo. E' risaputo infatti che è molto più facile far piangere che far ridere.

 E' provato! Pare che secondo alcune statistiche dagli anni sessanta ad oggi c'è stato un forte decremento delle risate.

 Incredibile sembra che con l'aumentare del benessere economico la gente abbia perso via, via il gusto di ridere.

Secondo Madan Kataria, fondatore nel 1995 dello "yoga della risata", questo è accaduto perchè la gente aveva più soldi, ma anche più bisogni da soddisfare.

Non riuscendo a soddisfarli in gran parte, cadeva in depressione.

 Insomma devo trovare il modo di ridere.

Così mi sono messa alla ricerca e ho scoperto che esistono  ben 800 club della risata in giro per il mondo.

winnicott.it
E cercando, cercando, ne  ho scovato uno anche nel mio quariere.

Basta dare 5 euro a seduta, per l'affitto del locale e giù tutti a ridere...lo trovo fantastico!! Bè voi mi chiederete ma come? Abbiamo appena finito di dire che ridere è così difficile, figuriamoci ridere senza motivo.

 Bene, Madan Kataria, medico di professione, ha fondato la sua scienza proprio su questo, e ha scritto anche un libro intitolato proprio: Ridere senza motivo. Ha scoperto infatti che non è solo l'emozione a muovere il corpo, ma bensì anche il movimento del corpo può provocare l'emozione . Quindi anche la risata indotta, inizialmente forzata, agisce sui medesimi circuiti del piacere presenti nel cervello, della risata vera, non solo, quella che comincia come una risata finta ha buone possibilità di finire come una risata vera, soprattutto quando ci si trova in gruppo.

Il tutto unito ad alcune tecniche base dello yoga, tra cui la respirazione. Madan Kataria, sostiene che i bambini in una giornata arrivano a ridere fino a 400 volte, mentre un adulto nell'arco del giorno ride solo quindici volte, questo perchè il bambino possiede la dimensione del gioco che l'adulto ha invece dimenticato per strada.
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Ridere apporta anche una maggiore quantità d'ossigeno nel nostro corpo, Kataria dice che il nostro corpo si ammala perchè molto spesso non è ben ossigenato...lui che ride ogni giorno almeno dieci minuti di seguito, sono oramai tredici anni che non prende più neanche un raffreddore.

" La vita è una cosa troppo seria, la morte è una cosa troppo seria. Mi sembrano dei buoni motivi per prendere una sana risata sul serio!!" Madan Kataria.

Ragazzi, vado mi iscrivo, torno e vi informo!!!!